Il viaggiatore paguro

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All'opposto del viaggiatore libero c'è il viaggiatore paguro. Il viaggiatore paguro non riesce a staccarsi dalla sua casa. Quindi se la porta dietro, seppur in formato compresso. Il punto di massimo legame con il suo punto di partenza lo raggiunge con la motorhome, appena al di sotto il viaggiatore con il camper o con la roulotte.

La casa viaggia con lui, non può lasciarla al campeggio neanche per visitare il castello di una storica città. Per ovviare a questo inconveniente si porta dietro (con i camper e motorhome più grandi) un equivalente dei tender delle barche: biciclette o scooter. Una ulteriore zavorra che comunque non risolve il problema di muoversi con la famiglia in un'area urbana o extra-urbana.

Il camper non è un mezzo per viaggiare, ma per trasferire provvisoriamente un surrogato della propria casa da un punto ad un altro.
Sì, è vero, un tempo la tenda e la rete dei campeggi erano sinonimo di viaggi in libertà. Un tempo passato.

Ora i campeggi sono organizzati solo per viaggiatori stanziali, sono una distesa di seconde case piccole e scomode. Vita comunitaria in un recinto protetto, ideale soprattutto per i piccoli. Soggiorno scomodo e sacrificato i grandi.

Libero e leggero, adatto per il volo (e meno per il soggiorno stanziale) il viaggiatore libero con sé ha soltanto la carta di credito, lo spazzolino da denti e una dotazione essenziale.

   

 

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© Viaggi nel tempo
Dicembre 2007

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